Analizzando le componenti di un corso e-learning possiamo individuare tre livelli di accessibilità:
1. l’accesso alla piattaforma;
2. l’accesso ai contenuti;
3. l’accesso alle attività.
A livello di accesso ai contenuti l’utente deve
poter accedere ai contenuti e ai materiali didattici ed effettuarne il
download. Qui entra in gioco, oltre l’accessibilità tecnologica, che consente
la conversione dei contenuti in formati alternativi (da testo ad audio,
sottotitolazione di video, ecc...) un’accessibilità metodologico-didattica che
permette di progettare i contenuti stessi in chiave adeguata, utilizzando ad
esempio strategie di organizzazione del testo, di adattamento, di
facilitazione, ecc. Per garantire l’accessibilità ai contenuti sono stati
predisposti parametri specifici: è il caso, ad esempio, delle Linee Guida IMS,
sviluppate dal Global Learning Consortium per rendere l’e-learning accessibile
a persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive.
Inoltre l’e-learning può essere una risorsa
strategica per l’inclusione sociale. L’utilizzo di metodologie interattive
basate sull’apprendimento collaborativo rappresenta una strategia di successo
per la costruzione di percorsi e-learning motivanti e coinvolgenti, dove è
possibile valorizzare le biografie e le esperienze di ciascuno realizzando
forme di apprendimento mutuato. Ciò vale, in misura maggiore, per gli studenti
con disabilità, per i quali l’apprendimento collaborativo in rete rappresenta
una forma efficace di integrazione e di acquisizione di competenze chiave. Le linee guida elaborate nel corso della
ricerca aderiscono ai criteri di flessibilità e dinamicità per rispondere
efficacemente alla complessità delle situazioni consentendo un alto grado di
personalizzazione negli interventi educativi, affrontando il cambiamento e
tenendo conto dei fattori di innovazione nel campo delle tecnologie. La
flessibilità è necessaria in quanto si fa riferimento alle diverse tipologie di
disabilità degli studenti:
- disabilità visive
- disabilità uditive
- disturbi specifici di apprendimento
- disabilità motorie
- pluridisabilità
La progettazione di un ambiente di
apprendimento non può quindi essere generica, ma deve prevedere soluzioni
differenziate per ciascuna delle possibili tipologie, soluzioni che saranno di
volta in volta implementate a seconda del profilo degli utenti disabili. Non
bisogna quindi dimenticare che non è possibile progettare in maniera universale
per tutti, ma si può, più realisticamente, progettare per il maggior numero
possibile di persone così da rendere quanto più possibile equo l’apprendimento!!!
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